Ballabio, un grande addio a Pino  La bara portata dai calciatori del Lecco
Gli atleti del Lecco che portano a spalla la bara

Ballabio, un grande addio a Pino

La bara portata dai calciatori del Lecco

Una giornata di lutto cittadino per l’estremo saluto a Pino Pedrazzoli

Con i negozi chiusi a lutto per tutta la durata delle esequie, il paese ha dato l’ultimo saluto a Pino Pedrazzoli . Il 67enne investito giovedì scorso a lato della strada provinciale 62, ha lasciato un grande vuoto. La figlia Victoria, che in questi giorni si sarebbe dovuta sposare, dal pulpito ha ricordato il papà con frasi toccanti. Pino Pedrazzoli lascia la moglie Loredana e gli altri figli, Giorgio e Cristian. Come avrebbe voluto il papà, hanno invitato a devolvere ogni offerta all’associazione “Oltretutto” di Malgrate.

Tanti amici, rappresentanti delle istituzioni, i colleghi della protezione civile e tanti appassionati del Calcio Lecco. Quest’ultima la grande passione sportiva di Pino. Della squadra è stato dirigente, nel mondo del calcio lecchese era un mito. E infatti ieri capitan Gabriele Cavalli, l’allenatore dei blu celesti Alessio Del Piano, il vice presidente Angelo Battazza hanno deposto sulla bara le magliette. Lo stesso ha fatto la protezione civile, coordinata a Ballabio da Danilo Fezzi.

E nella chiesa gremita l’omelia del parroco di Ballabio, don Gianbattista Milani: «Affidiamo all’abbraccio del Padre l’anima di Pino. La morte non è l’ultimo battito di vita, la speranza cristiana va oltre. Il ricordo di lui è diverso in ognuno di noi: diventi un gesto di preghiera per tutti».

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