Tegola sul Valtellina: Castello dice no
La tradizionale prova speciale di Castello dell’Acqua quest’anno non si farà

Tegola sul Valtellina: Castello dice no

Il sindaco Pellerano: «Il passaggio della gara? Pericoli e disagi per i compaesani e nessun beneficio». L’organizzatore Colombini: «Amarezza compensata dalla nuova idea della San Rocco-Canali-Trivigno-Aprica»

Tegola sulla Coppa Valtellina numero 61: il sindaco di Castello dell’Acqua Andrea Pellerano ha negato il transito alla manifestazione nel suo Comune.

Motivando in quattro punti il perché del suo diniego, ricapitola, nella comunicazione inviata a Provincia e Promo Sport Racing, che: «il pericolo e il disagio a cui vengono esposti i miei compaesani è insostenibile, senza peraltro nessun beneficio, né per il Comune (congruo contributo economico), né per la comunità (asfaltatura del tratto di strada più ammalorato. Inoltre, con l’attraversamento dell’intero paese, le 3 attività (bar, ristorante e agriturismo), anziché fruire dell’eventuale indotto, subiscono addirittura un danno... come pure il Comune per la raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti abbandonati dagli spettatori».

Appena conclusa la fatica al Rally di Lecco, Danilo Colombini della Promo Sport s’è ritrovato sul tavolo organizzativo questa tegola (dicevamo) dopo che aveva annunciato sul social venerdì 7 «l’inizio del count-down della Coppa numero 61 che si può riassumere, per sommi capi così: la gara Irc prevederà un percorso di poco inferiore ai 140 km di ps, divisa in due giorni e con la novità del parco assistenza nella zona artigianale di Berbenno di Valtellina. La gara nazionale sarà più corta, circa 80 km di prove speciali, e ricalcherà la gara Irc ma con alcune prove più corte e, per la domenica, un giro in meno. Partenza e arrivo saranno sempre a Sondrio, così come la direzione gara, mentre le verifiche tecniche si svolgeranno presso la concessionaria Audi di Sondrio Bonaldi».

Questo fino alla vigilia del diniego da parte del Comune di Castello. «Ma l’amaro della perdita di Castello – ha annunciato Colombini – è stato subito compensato dalla nuova idea sorta dalle “ceneri” ancora calde: 26 km intitolati a Giulio Oberti, San Rocco-Canali-Trivigno-Aprica. Prova ripetuta due volte (una verso mezzogiorno e l’altra verso le 18), l’ultima delle quali chiuderà Coppa e campionato Irc e sarà la power-stage che assegnerà il maggior punteggio che potrebbe causare, magari, un terremoto nella classifica. Power-stage intitolata a Giulio Oberti, come prova d’affetto verso la sua memoria; era dal ’78 che correva ed era il minimo che si poteva fare per lui. Siamo molto avanti comunque nell’organizzazione - ha poi detto Colombini -, anche se dal mio Castello giungono voci di dissenso alla decisione del Sindaco, ma tant’è. Probabilmente sarà la mia ultima gara e ci tenevo a far fare passerella rombante alle Wrc anche “a casa mia” e invece niente permesso quest’anno. La voce si sta diffondendo, con sconcerto per tanti appassionati. Niente più Castello perciò; abbiamo messo assieme questa “26 km” e lunedì mattina faremo le verifiche con Villa di Tirano, Tirano e Corteno Golgi (interessata per un paio di km di strada) per il via libera dopo aver esaminato tutti gli eventuali problemi che potrebbero insorgere».

Il 23/24 settembre prossimi quindi tutti in strada, equipaggi e tifosi, sulla Mello-Albosaggia che si correrà al sabato, sulla Berbenno-Montagna e sulla Trivigno in calendario la domenica. Coppa gara di chiusura dell’Irc che al momento (dopo due delle quattro prove) è condotto da Luca Rossetti (Skoda Fabia R5) con 107 punti, seguito da Andrea Crugnola (Ford Fiesta R5) 80, Alessandro Re (Ford Fiesta Wrc) 77.

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