Monte Marenzo: la "Kong"
cresce con l'innovazione

MONTE MARENZO - Affidabilità, diversificazione e un nome che è garanzia di qualità. Così la Kong di Monte Marenzo supera la crisi e resta uno dei marchi più affidabili negli sport estremi e per la sicurezza sul lavoro.
L'azienda ha aperto i cancelli al pubblico per il quinto Kong Open Day, per mostrare l'eccellenza di un'azienda 100% lecchese e famosa nel mondo. La Kong è nata nel 1977, ma la sua storia inizia molto prima, in un'officina meccanica che nel 1830 Giuseppe Bonaiti aveva avviato vicino a Lecco. In quello stabilimento, insieme ad altre merci, iniziò la produzione dei moschettoni che ha portato la Bonaiti ad essere nota in tutto il mondo. Nel 1977 la Bonaiti si divide in tre rami d'azienda, uno di questi è la Kong che si specializza nella produzione di moschettoni.
Inizialmente i prodotti della Kong servivano per le bardature dei cavalli, ma già all'inizio degli anni Ottanta, grazie a una collaborazione con Riccardo Cassin, l'azienda inizia ad applicare la centennale esperienza all'arrampicata sportiva, diventando leader mondiale della produzione di ramponi, piccozze, chiodi e strumenti per l'alpinismo e il climbing. Attualmente il 70% della produzione va all'estero e il maggiore mercato di sbocco è la Cina, seguita da Francia e Stati Uniti: «I cinesi iniziano ad avere tempo libero da dedicare alle passioni e allo sport - spiega Enrico Ostidich, responsabile marketing di Kong - e anche l'arrampicata sportiva, uno degli sport estremi più apprezzati, viene diffusamente praticata in Cina».
La particolarità dei prodotti Kong è di essere interamente prodotti allo stabilimento di Monte Marenzo, ampio 10 mila metri quadri e con 70 dipendenti, di cui il 60% in produzione: «Puntiamo sulla qualità e sulla sicurezza del prodotto - continua Ostidich - oggi ci sono moltissime aziende che producono materiali tecnici per l'arrampicata sportiva, ma spesso il basso costo è indice di pochi controlli. Tutte le parti metalliche dei nostri prodotti vengono realizzate e testate nello stabilimento di Monte Marenzo, mentre le parti tessili vengono realizzate da aziende italiane. Non è semplice far fronte a una concorrenza sempre più aggressiva, ma dalla nostra abbiamo un marchio riconosciuto in tutto il mondo».
Per restare sul mercato, la Kong ha avviato un processo di diversificazione, puntando sul settore professional, che comprende la produzione di materiali per il soccorso e per la sicurezza in quota.

g.morassi

© riproduzione riservata

Accedi al sito per commentare
Oggi in Edicola

al cinema

Vivi Lecco

SPM
Pubblicità
PubblicitàSPM
SpecialiSPM

multimedia