Como, faceva propaganda per l’Isis Espulso uno dei responsabili di via Pino
Como - Intervento della Polizia

Como, faceva propaganda per l’Isis
Espulso uno dei responsabili di via Pino

Il ministero dell’Interno: è una minaccia per la sicurezza del Paese

Il ministro dell’Interno ha firmato l’espulsione per motivi di sicurezza nazionale per un tunisino di 49 anni, considerato ai vertici dell’associazione culturale islamica di via Domenico Pino, a Camerlata. L’ordine di espulsione è stato eseguito nei giorni scorsi dagli agenti della digos e dell’ufficio immigrazione della Questura di Como.

L’uomo, residente nelle case popolari di Lurago d’Erba, è considerato dagli uomini dell’intelligence integralista, con posizioni e simpatie per lo Stato Islamico oggi e, in passato, per i gruppi terroristici più estremisti. A preoccupare gli inquirenti e il ministero dell’Interno sono le frequentazioni dell’uomo, il quale orbitava anche nell’area di Milano e sarebbe stato vicino agli ambienti considerati legati al reclutamento di jihadisti.

Arrivato a Como negli anni Novanta, una quindicina di anni fa il 49enne tunisino ha aperto e poi chiuso due società differenti, entrambi in via Milano alta: una macelleria e un minimaket con prodotti tipici del nordafrica.

Salgono così a 130, in meno di due anni, le espulsioni a carico di cittadini stranieri considerati vicini al mondo dell’integralismo islamico.

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Commenti (14) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
como como scrive: 19-12-2016 - 13:41h
Guido Piano son d'accordo...ma io farei carcere a vita in isolamento e prelievo senza che nessuno sappia niente...altrimenti diventa un martire ed un eroe!
alessandro ul laghe scrive: 19-12-2016 - 08:42h
speriamo solo che magari tra qualche anno non salti fuori il suo nome in qualche pazzia fatta in italia. Spedire tramite raccomandata con ricevuta di non ritorno al suo paese. Certo che poi molti italiano non hanno casa e a questo pure la casa popolare, magari smerciando carne in nero al negozio e al market pure. E noi poveri cristi divorati dall'amico che dovrebbe aiutarci. Basta portare in italia stranieri, solo se lavoratori onesti e solo se non implicati con terroristi. Non ci vuole molto a capirlo. Ma ora con Alfano all'estero siamo a posto.
Dino Zoff scrive: 19-12-2016 - 06:57h
Gran lavoratore perfettamente integrato come al solito.... Sveglia!
Renato Calligher scrive: 18-12-2016 - 22:38h
Sto' diventando razzista..........no anzi: mi stanno facendo diventare razzista......insisto.... POVERA ITALIA e POVERI ITALIANI, chiedo scusa per la monotonia, ma quando leggo queste notizie, non so più cosa pensare
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